Bingo e Gaming Hall, siglato il protocollo anti Covid-19 per i 12mila lavoratori delle sale gioco. I sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs: «Uno strumento per ripartire»

Giovedì, 14 Maggio, 2020

Roma, 14 maggio 2020 – Anche le Gaming Hall, le sale specializzate per l’offerta del Bingo e degli altri giochi pubblici regolamentati, si attrezzano per contrastare la diffusione del Covid-19 e per ripartire in sicurezza. Lo fanno con il protocollo sottoscritto oggi, 14 maggio, dai sindacati di categoria, Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, con Fipe Confcommercio e le società Gruppo Milleuno spa, Gruppo Operbingo Italia, Hbg Entertainment srl, Federazione Italiana Concessionari Bingo, Novomatic Italia e Cirsa Retail srl.

Un accordo quadro che riguarda migliaia di lavoratori, a livello nazionale, sia dipendenti diretti che dell’indotto delle oltre 200 sale da gioco in Italia: circa 12.000 lavoratori del settore, composto da figure professionali che garantiscono i servizi di intrattenimento che potranno tornare a lavorare in sicurezza.

“L'intesa - commentano Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs - si pone l'obiettivo di azzeramento dei profili di rischio connessi all’aggregazione sociale, ossia i rischi di assembramento, alla prossimità (per la vicinanza eccessiva delle persone) e all'esposizione (possibilità di contagio del soggetto), già ampiamente limitati dall’applicazione delle sole disposizioni previste nell’ultimo Dpcm".

"L'accordo sottoscritto - concludono le organizzazioni sindacali - rappresenta un importante apripista per realizzare intese, a livello aziendale, che mettano le singole società del settore nella condizione per essere già pronte alla ripartenza in sicurezza". Per il segretario nazionale della Fisascat Cisl Mirco Ceotto «sono due documenti molto importanti per una Fase 2 che deve vedere i lavoratori operare in sicurezza in tutte le sale».

«Il Protocollo Quadro – ha aggiunto - indica le linee condivise per il lavoro in sicurezza, la loro applicazione e regola la costituzione dei comitati di verifica in tutte le aziende del settore, mentre nel documento tecnico abbiamo analizzato i cicli di lavoro nelle varie fasi del gioco, dagli accessi alle sale al gioco con le Videolottery e il bingo, fino al ciclo del food».

«Questo lavoro comune – ha concluso il sindacalista - può essere propedeutico alla veloce riapertura integrale di un settore, che è stato chiuso a febbraio e rischia di pagare più di altri, sia in termini di mercato che nel lavoro, le conseguenza della fase emergenziale».