Sport, il Ministero disponibile all’apertura di un tavolo permanente sulla riforma del settore. Ceotto: «Il contratto nazionale diventi il benchmark per tutte le figure dello sport dilettantistico»

Giovedì, 7 Maggio, 2020

Roma, 7 maggio 2020 – La Fisascat Cisl commenta positivamente l’apertura del Ministero dello Sport sulla definizione di un tavolo permanente di confronto sulla riforma del settore, a partire dal lavoro e dal sostegno alle associazioni sportive dilettantistiche. In particolare la federazione sindacale cislina ha proposto al Capo Ufficio per lo Sport, Dott. Pierro, che ieri ha presenziato all’incontro, di ricondurre alla contrattazione di settore, stipulata dalle associazioni comparativamente maggiormente rappresentative tra cui i sindacati di categoria Fisascat Cisl, Slc Cgil e Uilcom, la discussione sulle figure professionali che operano nel comparto.

«E’ necessario che il contratto collettivo nazionale diventi punto di riferimento e il benchmark per tutte le figure professionali dello sport dilettantistico» ha dichiarato Mirco Ceotto, il segretario nazionale della Fisascat Cisl che ha preso parte al confronto. «Il settore occupa centinaia di migliaia di figure lavorative, tra cui i circa 500mila collaboratori sportivi, che oggi non hanno alcuna tutela previdenziale e assistenziale e non vedono l’applicazione delle norme concordate nella contrattazione collettiva nazionale» ha stigmatizzato il sindacalista sottolineando che «proprio i collaboratori sportivi rischiano di rimanere per un tempo indefinito nelle “zone grigie” del lavoro sommerso, senza alcuna tutela e con un futuro di vecchiaia assolutamente incerto».

«Riteniamo sia urgente affrontare questo spinoso tema ridimensionando i cosiddetti rimborsi spese e, piuttosto, riconducendo tali figure professionali ai sistemi di classificazione del personale definiti attraverso la contrattazione nazionale di settore» ha poi suggerito il sindacalista sottolineando che «la proposta di definire in modo compiuto le figure dei lavoratori dello sport, dai lavoratori dipendenti alla figura del collaboratore sportivo opportunamente modificata dalla riforma, è stata puntualmente illustrata dai sindacati al tavolo di rinnovo del contratto avviato diversi mesi fa con la Confederazione dello Sport, l’associazione datoriale di settore aderente a Confcommercio».

Ceotto ha poi commentando positivamente «il contributo statale di 600,00 euro erogato ai 150.000 collaboratori sportivi che nella fase di emergenza ne hanno fatto richiesta» auspicando che «tale misura di sostegno al reddito venga confermata anche per i mesi di aprile e maggio quando presumibilmente si registrerà un incremento delle domande».